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Dare precedenza al commercio elettronico

Una lezione che sicuramente il Covid-19 ci ha impartito, e che forse dovremmo ringraziare per questo, è che le aziende devono essere sviluppate anche sul fronte digitale.

La pandemia e i lockdown, che hanno caratterizzato questo anno e mezzo, hanno stravolto le abitudini delle persone. Hanno però contribuito in modo determinante all’incremento: delle aziende presenti online e della nascita dei siti e-commerce.

Cerchiamo di comprendere perché molte imprese hanno investito nello sviluppo di attività online, come i canali e-commerce, e perché le altre dovrebbero prendere esempio da quest’ultime.

Un po' di dati

In Italia la diffusione dell’online tra la popolazione, nel mese di dicembre 2020 ha raggiunto quota 74,7%. +4,7% rispetto all’anno precedente, con 44,7 milioni di utenti unici mensili e un incremento di 3,2 milioni di utenti. D’altronde in un periodo di chiusura totale, le attività tra le mura di casa erano molto limitate. La necessità di avere dei contatti “sociali” si faceva sentire, dunque l’online era la soluzione per soddisfare questo bisogno. Questa crescita di utenti ha certamente avuto un effetto positivo sulle vendite di molti settori. 

Come sono andati i diversi settori?

Tempo libero rappresenta il 48% del fatturato. A frenare la crescita è il comparto spettacoli, duramente colpito lo scorso anno e che ha determinato una brusca frenata per il settore che è cresciuto del 12% contro il 21% dell’anno precedente. Al secondo posto i Centri Commerciali online con il 21%, contro il 16% dell’anno precedente (crescita del fatturato del 36%). 

Impatto vendite e-commerce

Il Turismo è il settore più̀ penalizzato con una perdita del 58%. A seguire le Assicurazioni che mantengono la quota del 5% sul totale con una percentuale di crescita del 6%. L’Alimentare è il settore che vanta la crescita maggiore rispetto all’anno precedente: +63% e riesce pertanto a guadagnare il 5% di share sul totale fatturato e-commerce, guadagnando 2 punti percentuali rispetto al 2019. L’Elettronica di consumo cresce del 12%, raggiungendo il 4% sul totale fatturati. Segue la Moda: stabile al 2% del totale ma con un’impennata del 14% contro il 2% dell’anno prima. La stessa sorte è toccata anche all’Editoria: non solo la vendita di libri nel 2020 ha generato un +2,9% di copie vendute su tutti i canali, ma le vendite online sono cresciute del 13%. Chiudono la classifica Salute e Bellezza e Casa e Arredamento. Questi due settori pesano l’1% ciascuno, ma nel corso del 2020 sono cresciuti considerevolmente. Il primo è quello che ha registrato la crescita maggiore dopo il settore Alimentare del 39%, mentre il secondo si attesta su una crescita del 24%. (FonteCasaleggio Associati)

Ma che cosa ci dicono questi numeri?

Innanzi tutto, che chi ha investito nelle attività di marketing e comunicazione digitale (dalla presenza online attraverso i social media, a sistemi di vendita come il commercio elettronico) è riuscito ad arginare le problematiche del lockdown se non addirittura a crescere. In secondo luogo, che la velocità di reazione delle grandi aziende e di molte PMI è stata incredibile. Considerando che la maggior parte delle imprese ha impiegato pochissimo tempo per tornare ai livelli di vendita e attività precedenti alla pandemia.

Ed è proprio sulle attività locali che va fatta un’ulteriore riflessione perché sono state il traino per l’espansione della consegna a domicilio ma soprattutto dell’esplosione del servizio chiamato “Click and collect”, cioè “acquista online e ritira in negozio”. Questa pratica che permette di mescolare la comodità del commercio elettronico con l’esperienza d’acquisto in negozio è cresciuta del 349% e, con questi numeri, ci si aspetta che nei prossimi mesi diventerà un’abitudine di acquisto sempre più consolidata. (Fonte: Netcomm)

Che cosa aspettarsi ora?

Come abbiamo potuto vedere l’e-commerce e lo sviluppo di canali e strategie digitali hanno consentito a moltissime imprese di affrontare questo periodo buio per l’economia e per la società.  Si è dimostrato come il settore del digitale sia di primaria importanza in questo periodo storico. Questa emergenza ha fatto da volano per le nuove tecnologie, e questo aspetto diverrà sempre più importante nella visione strategica di una azienda, anche di piccole o medie dimensioni.

Dovremmo forse ringraziare questa pandemia per averci fatto scoprire quanto siamo sensibili e che le aziende devono essere sviluppate anche sul fronte digitale. Soprattutto perché questo diverrà sempre più di vitale importanza nei prossimi decenni. Vedremo crescere l’applicazione anche di tecnologie sempre più aggiornate, come sistemi di AI (Intelligenza Artificiale) o metodi di pagamento evoluti tramite cripto valuta.

Quello del digitale e degli e-commerce è un mondo apparentemente semplice da progettare. Proprio per questo motivo è fondamentale affidarsi a degli esperti per sviluppare strategie solide nel tempo e funzionali.

Cosa aspetti?

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Tommaso Minello